Tracce

di Simonetta Peci –

Come impalpabile sono!
Impalpabile è la mia figura.
Impalpabile è la mia malinconia sommessa.
Vivo d’aria e di certe melodie evanescenti.
Aleggio lieve sulle marmoree statue che un dì mi furono eguali.
Mi guardo passare fra le anime silenti, sotto un cielo instabile.
Mi cerco tra le rovinose parole che un tempo anch’io componevo.
Trascino la mia noncurante, afona miseria,
con la consapevolezza di essere stata bruco
e che per sbaglio si è trovata a diventar farfalla.
Con ancor meno consapevolezza so quanto pesa, essere.
Difficile sostenere la mia leggerezza.
Sono fanciulla vibrante, sognatrice scalza.
Sono acqua di fiume che s’addentra tra le orticanti erbe.
L’atteso vento estivo che accarezza le case,
agita i vestiti appesi, incurva la barba dei vecchi
intreccia i capelli delle bambine
e screpola le labbra di certi navigatori distratti.
Passo sulle cose, sulle persone, senza cambiarne la forma,
ma dentro; come le idee, come i sogni,
lascio traccie di irrequieto disagio.